Cacciola guarda avanti dopo Gela: “Pronto a una nuova sfida, anche fuori dalla Sicilia”
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Gaspare Cacciola – nell’intervista rilasciata alla redazione “La Sicilia” – guarda al futuro con serenità e con la consapevolezza di chi ha appena aggiunto un tassello importante alla propria carriera. Il tecnico ex calciatore di Spal e Catania tra le altre, infatti, ha recentemente conseguito il patentino UEFA A e adesso attende la prossima opportunità per tornare in panchina.
Dopo l’ultima esperienza con il Gela, arrivata nella scia dei risultati positivi ottenuti negli anni precedenti a Siracusa, l’allenatore continua a seguire con attenzione il Girone I di Serie D, un campionato che quest’anno si sta rivelando particolarmente imprevedibile.
«È un torneo molto equilibrato, probabilmente uno dei più aperti delle ultime stagioni», ha spiegato Cacciola. «Ci sono tante squadre coinvolte e diversi scontri diretti ancora da giocare. Almeno cinque formazioni possono ambire ai vertici e, in un contesto del genere, è impossibile dare qualcosa per scontato».
Secondo il tecnico messinese, il fattore decisivo nelle ultime giornate sarà soprattutto la capacità di mantenere equilibrio e continuità.
«Chi riuscirà a restare lucido nei momenti chiave potrà fare la differenza. In campionati così tirati basta davvero poco per cambiare gli equilibri. Un paio di risultati negativi possono rimettere tutto in discussione».
Tra le squadre che più lo hanno colpito nel corso della stagione, Cacciola cita senza esitazioni l’Athletic Club Palermo.
«Mi ha impressionato per solidità e continuità. In Serie D non basta avere qualità tecniche, serve equilibrio e capacità di portare a casa punti anche nelle giornate meno brillanti. L’Athletic sta dimostrando proprio questo».
Guardando invece alle squadre costruite per competere ad alti livelli, l’allenatore individua due organici particolarmente completi.
«Reggina e Nissa hanno probabilmente le rose più profonde. Quando si entra nella fase decisiva del campionato avere alternative diventa fondamentale per gestire infortuni, squalifiche e cali di forma».
Tra le sorprese positive della stagione il tecnico inserisce anche la Nuova Igea Virtus, protagonista di un percorso oltre le aspettative.
«Sta facendo qualcosa di importante. Quando una squadra riesce a superare le previsioni iniziali con questo passo significa che dietro c’è lavoro, organizzazione e identità».
Nel corso della sua riflessione Cacciola ha toccato anche un tema sempre più delicato nel calcio moderno: la programmazione.
«Oggi si parla spesso di programmazione, ma la realtà è che il calcio costa sempre di più», ha osservato. «Gli imprenditori disposti a investire cifre importanti sono sempre meno e diventa complicato costruire progetti davvero duraturi».
Infine uno sguardo al proprio percorso personale. L’esperienza con il Gela si è conclusa prima del previsto, ma il tecnico non nasconde l’affetto per l’ambiente.
«Mi è dispiaciuto per come è finita», ha ammesso. «Mi ero legato molto alla piazza, soprattutto dopo la grande stagione precedente. Ma nel calcio succede spesso che, quando le cose non funzionano, il primo a pagare sia l’allenatore».
Adesso lo sguardo è rivolto al futuro.
«Ho conseguito il patentino UEFA A e sono pronto per una nuova opportunità», ha concluso Cacciola. «Valuterei volentieri anche un’esperienza fuori dalla Sicilia. Sarebbe un passaggio importante per crescere ancora, sia dal punto di vista personale che professionale».




















