Buvuru e Ospizio Marino al buio: i residenti denunciano l’inerzia del Comune di Gela sui faretti rotti
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Il comitato: “Tre PEC e decine di segnalazioni, ma nessuno interviene”
La storica fontana della “Santuzza”, nel cuore del quartiere Buvuru, continua a rimanere al buio nonostante le ripetute segnalazioni. A denunciarlo è il comitato di quartiere, con Emanuele Sacco e il presidente dell’associazione “Gela che cambia”, Renato Messina, che da mesi sollecitano il Comune e la società partecipata Ghelas a ripristinare il faretto bruciato, senza però ottenere risposte concrete.
La fontana, risalente a circa 200 anni fa e un tempo punto di approvvigionamento dell’acqua proveniente dal monte Bubbonia, si trova oggi al centro di un quartiere in forte rinascita. Negli ultimi mesi, il Buvuru è stato riscoperto da numerosi cittadini grazie all’impegno dei residenti, che stanno valorizzando il luogo con iniziative, decoro urbano e attività di accoglienza. Proprio per questo motivo, secondo il comitato, il mancato intervento sul semplice impianto di illuminazione appare ancora più incomprensibile.
“Abbiamo fatto numerose telefonate all’URP, inviato diverse segnalazioni e persino tre PEC come associazione ‘Gela che cambia’, ma ancora nulla – spiegano i residenti –. Ci è stato detto che non è previsto il ripristino dei faretti. Eppure si tratta di una spesa minima, poche decine di euro, forse persino meno di una normale lampada. È inaccettabile che un sito storico e molto visitato sia lasciato al buio”.
Il problema, però, non riguarda soltanto il Buvuru. Situazione simile si registra anche nel quartiere Ospizio Marino, nella Piazzetta della Collaborazione, dove il faretto donato da un imprenditore locale è andato bruciato per la seconda volta. Anche qui, il quartiere è nuovamente al buio in attesa di un intervento definitivo da parte del Comune o della società partecipata.
I residenti chiedono un’azione immediata: “Non è possibile che illuminare due punti simbolici dei quartieri diventi un’impresa impossibile. Chiediamo soltanto che venga ripristinata la luce. Sono lavori di manutenzione ordinaria, piccoli ma fondamentali per la sicurezza e la valorizzazione dei luoghi”.
Il comitato annuncia che continuerà a sensibilizzare l’amministrazione comunale e gli enti competenti, invitando anche i media locali a dare voce a una problematica che riguarda non solo il decoro urbano, ma anche la vivibilità dei quartieri e il rispetto del loro patrimonio storico.