Passa al contenuto principale

Ballarino si sfila dopo Gela: «Cosa dovrei dire, che abbiamo perso il campionato?»

Sport, Notizie
Dopo lo 0-0 di Gela, Ballarino e Minniti alzano i toni e indirizzano le responsabilità verso l’area tecnica e Torrisi. Tra frasi allusive e silenzi pesanti, emerge una frattura interna che va oltre la classifica e mette in discussione l’equilibrio della Reggina nel finale di stagione…

”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

Ci sono pareggi che pesano più di una sconfitta. E quello maturato al “Presti” contro il Gela sembra aver lasciato un segno profondo dentro la stagione della Reggina.

Lo 0-0 in terra siciliana non è soltanto un risultato: è diventato il punto di rottura di un equilibrio già fragile. Le parole rilasciate nelle ore successive dal patron Nino Ballarino e dal presidente Virgilio Minniti restituiscono l’immagine di un ambiente scosso, attraversato da delusione e incertezza.

Ballarino, a caldo, ha scelto il silenzio come prima risposta. Un silenzio che però si è presto trasformato in un messaggio netto, quasi definitivo. Il numero uno amaranto ha lasciato intendere che il sogno promozione si sia infranto proprio a Gela, arrivando a ipotizzare la fine della propria esperienza alla guida del club. Un passaggio forte, accompagnato da un’altra indicazione significativa: spazio agli under da qui al termine della stagione.

Sulla stessa linea, anche Minniti ha evitato dichiarazioni di circostanza, lasciando emergere tutta la frustrazione per una prestazione che sembra aver chiuso definitivamente i conti con le ambizioni di vertice. Nessuna analisi tecnica, nessun tentativo di ricomporre il quadro: solo la presa d’atto di un momento che ha spiazzato la dirigenza.

A rendere ancora più evidente il contrasto è il pensiero espresso in passato da Alfio Torrisi. All’inizio del suo percorso, il tecnico aveva evocato l’immagine dei pescatori, capaci di affrontare il mare nonostante i pericoli. Una metafora di coraggio e resistenza che oggi, alla luce degli ultimi sviluppi, assume un significato quasi opposto.

Con tre giornate ancora da disputare e una gara da recuperare, la Reggina si ritrova a sei punti dalla vetta occupata da Savoia e Nissa. Un margine che, più che aritmetico, appare mentale. Perché al di là della classifica, è la sensazione di resa che filtra dall’ambiente a raccontare il momento più delicato della stagione amaranto.

Il campo non ha ancora emesso il suo verdetto definitivo. Ma fuori, qualcosa sembra essersi già incrinato.

Scritto da: Redazione
13/04/2026
13/04/2026

ALTRE NEWS