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Autore:Emanuele d'Angeli

Gela, rischio salmonella per lotto di pomodorino: protocollo per salvaguardare agricoltori e consumatori

Asp di Caltanissetta e amministrazione comunale hanno deciso di definire un protocollo con misure stringenti contro ilrischio salmonella a Gela, nella filiera del pomodorino prodotto nelle aree agricole del territorio. La decisione è stata assunta questa mattina durante un vertice tecnico al dipartimento di prevenzione provinciale.

Negli scorsi giorni, le autorità ministeriali hanno ritirato dal mercato un lotto di pomodorino prodotto da un’azienda gelese, ritenendo che possa essere collegato a diversi casi di salmonella registrati in varie regioni italiane.

Il protocollo prevede monitoraggi periodici sul pomodorino prodotto nel territorio di Gela e sulle acque utilizzate per le coltivazioni. Le autorità presenti al vertice hanno sottolineato che dalla riunione arriva un messaggio rivolto ai cittadini e ai consumatori: «Non c’è spazio per allarmismi, ma c’è la massima attenzione da parte delle istituzioni e degli operatori del settore».

Il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, ha dichiarato che «l’obiettivo è uno solo, proteggere i consumatori, tutelare i produttori e salvaguardare una filiera che, con circa 3.500 aziende registrate nel territorio di Gela, rappresenta una realtà economica di primaria importanza per tutta l’area».

Guasto all’Ancipa, erogazione sospesa in dieci comuni: nel Nisseno rubinetti a secco a Mazzarino

Larottura dell’acquedotto Ancipaha imposto la sospensione temporanea o la riduzione della fornitura idrica in sette comuni dell’Ennese, due del Nisseno e uno dell’Agrigentino, oltre che in alcune utenze esterne e strutture consortili.

Siciliacque informa che il guasto si è verificato a Enna, in un tratto dell’acquedotto Ancipa. Nell’Ennese sono interessati Enna, serbatoio Lombardia, Calascibetta, Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe, Aidone, Pietraperzia e Barrafranca.

Nel Nisseno le conseguenze riguardano Caltanissetta, serbatoio San Giuliano, e Mazzarino. Nell’Agrigentino sono coinvolti i serbatoi Safarello e Sant’Angelo di Licata. La sospensione o la riduzione interessa inoltre le utenze esterne del tratto San Leo-Licata, il Consorzio di bonifica 6 Enna e l’Asi Mulinello.

L’intervento di riparazione è iniziato ieri e richiede la realizzazione di un pezzo speciale e il suo innesto nella condotta esistente.

«Considerata la complessità dell’intervento e i tempi necessari al riempimento, al lavaggio e alla disinfezione della condotta – spiegano i tecnici – il ripristino delle normali forniture avverrà progressivamente a partire dalle ore 15 di domani».

Catania, controllate 8 strutture ricettive del centro storico: denunciati i titolari di cinque B&B

Controlli nelle strutture ricettive del centro storico da parte della polizia di Stato e della polizia locale: otto affittacamere sono stati verificati tra piazza Federico di Svevia e via Antonino Di San Giuliano. In cinque casi, i titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per la mancata trasmissione delle schede alloggiati nei termini previsti dal Testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati fino a condanna definitiva.

L’attività è stata coordinata dai poliziotti del commissariato “Centrale”, con l’impiego di equipaggi del reparto prevenzione crimine “Sicilia orientale” e degli agenti della polizia locale. Nel corso dei controlli sono state riscontrate anche irregolarità amministrative, tra cui l’assenza di estintori o la mancata revisione nei termini previsti dalla legge. I titolari delle strutture interessate sono stati multati. In un caso è stata contestata l’assenza del cartello con il codice identificativo nazionale, il codice alfanumerico assegnato dal ministero del Turismo alle strutture ricettive.

Gli accertamenti hanno riguardato anche il contrasto all’abusivismo commerciale nelle zone a maggiore affluenza turistica, da via VI Aprile, piazza Stesicoro e corso dei Martiri fino a piazza Risorgimento. In quest’ultima area sono stati fermati due venditori ambulanti abusivi di frutta e verdura. La merce esposta è stata sequestrata, compresi 30 chili di uva pubblicizzata come “uva di Mazzarrone”, e dopo le verifiche è stata donata a enti caritatevoli.

Sono stati inoltre istituiti posti di controllo nelle zone più trafficate per verificare il rispetto del codice della strada. Complessivamente sono state identificate 149 persone, 16 delle quali già note alle forze di polizia, e controllati 41 veicoli. Tra le infrazioni rilevate figurano l’assenza dell’assicurazione per la responsabilità civile, la revisione periodica scaduta, il mancato utilizzo del casco protettivo e la guida senza patente.

Catania, sorpresi a forzare i distributori automatici di un cantiere: due arresti dei carabinieri

Due persone, un 43enne residente ad Aci Catena e una 34enne residente a Catania, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania dopo unfurto in cantiere. I due sono ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato e danneggiamento; alla donna è contestato anche il reato di ricettazione, secondo gli elementi raccolti dai militari e ancora da verificare in sede giurisdizionale.

L’intervento è scattato nella notte dopo la segnalazione di un furto in corso all’interno di un cantiere. Sul posto, una pattuglia della Sezione Radiomobile ha trovato alcuni distributori automatici danneggiati, con evidenti segni di effrazione, e ha notato un uomo e una donna che tentavano di nascondersi. I carabinieri li hanno bloccati e identificati.

Durante la perquisizione personale sono stati recuperati denaro contante, diverse bottigliette e prodotti alimentari che sarebbero stati rubati dai distributori, oltre a un paio di forbici modificate, ritenute utilizzate per l’effrazione. La 34enne aveva inoltre con sé la chiave di una berlina parcheggiata nei pressi del cantiere.

La verifica della targa, inserita nella banca dati delle forze dell’ordine con il supporto della centrale operativa, ha permesso di accertare che l’auto era stata rubata a Catania nel mese di settembre.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che il danno strutturale agli sportelli dei distributori forzati e danneggiati ammontava a oltre 600 euro, a fronte dell’esiguo valore della merce asportata.

Sulla base degli indizi raccolti, la coppia è stata arrestata in flagranza e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Chiaramonte Gulfi, carabinieri scoprono coltivazione di marijuana in serra: arrestato un 54enne

Chiaramonte Gulfi (Ragusa) – Una coltivazione di marijuana in serra è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Chiaramonte Gulfi, che hanno arrestato in flagranza di reato un 54enne del posto, gravemente indiziato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

L’intervento è stato condotto insieme al personale specializzato del nucleo carabinieri cinofili di Nicolosi, al termine di un’attività informativa che ha portato alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo, in contrada Donnagona. Durante il controllo è stato individuato un allestimento ritenuto idoneo alla coltivazione al chiuso di stupefacenti.

All’interno dell’abitazione sono state trovate tre piante di marijuana in fase di fioritura e circa 105 grammi della stessa sostanza essiccata e pronta per il confezionamento. Droga, piante e materiale sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad analisi chimiche qualitative e quantitative di laboratorio.

Espletate le formalità di rito, il 54enne è stato condotto nella propria abitazione, dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Il grado di responsabilità dell’uomo dovrà essere valutato in sede giurisdizionale, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Caltanissetta a secco per un guasto alla condotta, il sindaco alza la voce contro Siciliacque: “Situazione intollerabile”

L’interruzione idrica a Caltanissetta, comunicata da Siciliacque S.p.A. a decorrere dal 6 ottobre, ha spinto il sindaco Walter Tesauro a inviare una nota di protesta al gestore del servizio.

In una nota del 7 ottobre 2026, l’amministrazione comunale definisce inaccettabile il ripetersi delle interruzioni della fornitura idrica. A soli 15 giorni dal precedente episodio, la cittadinanza si trova nuovamente privata di una risorsa primaria, con gravi disagi per la popolazione e conseguenze particolarmente pesanti per i residenti del centro storico.

Il sindaco ha ribadito che queste criticità non possono essere considerate una modalità ordinaria di gestione della rete e del servizio idrico. Il Comune ha quindi chiesto l’immediata risoluzione del guasto e il rapido ripristino dell’erogazione, senza ulteriori rinvii.

«L’amministrazione comunale non intende accettare il reiterarsi di interruzioni del servizio a così breve distanza di tempo», si legge nella nota. Il Comune si riserva inoltre di interessare le autorità competenti affinché siano accertate le cause delle criticità, l’entità dei guasti e le responsabilità connesse alla continuità del servizio.

Vizzini, sospesa per sette giorni l’attività di un bar diventato ritrovo abituale di pregiudicati

 È stata sospesa per sette giorni l’attività di un bar diventato un ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento, relativo albar sospeso a Vizzini, è stato notificato al gestore dai poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Caltagirone.

Dai diversi controlli effettuati dagli agenti in un significativo arco temporale è stata accertata la presenza abituale di persone pregiudicate per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. La loro presenza non è risultata occasionale: i controlli hanno rilevato che erano solite intrattenersi nel bar in giorni e orari diversi, soprattutto nelle ore notturne.

Al termine dell’attività istruttoria della divisione polizia amministrativa e sociale, sulla base di quanto rilevato dagli agenti del commissariato di Caltagirone, è stata disposta la chiusura del bar per sette giorni. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che consente all’autorità di pubblica sicurezza di sospendere temporaneamente autorizzazioni e licenze delle attività commerciali per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Niscemi, il comitato Evento Franoso scende di nuovo in piazza: corteo il 12 ottobre per ricordare la devastazione del ’97

Niscemi (provincia non indicata) – Ilcorteo cittadino a Niscemisi svolgerà lunedì 12 ottobre 2026, in occasione del ventinovesimo anniversario della frana del 1997 e delle vicissitudini legate alla frana del 2026. L’iniziativa è promossa dal Comitato Evento Franoso Niscemi 2026.

Il concentramento è previsto alle 17.30 presso la scuola San Giuseppe, in via Vincenzo Crescimone 2. Il corteo silenzioso si concluderà in piazza Vittorio Emanuele.

Il Comitato invita a partecipare la popolazione, il sindaco, il consiglio comunale, l’amministrazione comunale, le parrocchie, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le associazioni e i club service del territorio. Alle 19 è prevista la celebrazione della messa nella Chiesa Madre.

Palermo, studenti fragili: Cgil Sicilia denuncia ritardi nell’autorizzazione dei posti di sostegno in deroga

La FLC CGIL Sicilia denuncia ritardi nell’autorizzazione deiposti di sostegno in derogada parte dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e chiede che si proceda senza ulteriori rinvii alle assegnazioni necessarie. La posizione è stata espressa il 6 ottobre da Adriano Rizza, segretario generale della FLC CGIL Sicilia, e Fabio Cirino, segretario generale della FLC CGIL Palermo.

Secondo i due dirigenti sindacali, l’organizzazione aveva già rappresentato all’Amministrazione la necessità e l’urgenza di autorizzare ulteriori posti, alla luce delle numerose richieste provenienti dalle scuole di tutto il territorio siciliano. La FLC CGIL contesta la spiegazione fornita in un precedente incontro, secondo cui si sarebbe voluto evitare che i nuovi posti fossero autorizzati a ridosso del primo bollettino, anche per prevenire eventuali contestazioni dei docenti sulle sedi.

Rizza e Cirino sostengono che, quando sono in gioco i diritti degli alunni con disabilità, la priorità debba essere garantire il sostegno necessario nel più breve tempo possibile. I due sindacalisti chiedono inoltre che, con il terzo bollettino, vengano assegnati tutti i posti attesi dalle scuole, oltre a quelli rimasti vacanti a seguito di rinunce.

La FLC CGIL riferisce che diversi dirigenti avrebbero ricevuto diffide legali da parte dei genitori degli alunni con disabilità. «Le famiglie non possono essere lasciate ancora una volta sole, né possono essere chiamate a comprendere ritardi e lungaggini burocratiche quando in gioco ci sono diritti fondamentali», affermano Rizza e Cirino, chiedendo all’USR Sicilia di autorizzare immediatamente tutti i posti necessari.

Frane, al via i lavori da 1,5 milioni per consolidare il centro storico di Caltagirone

 
 
Sono stati aggiudicati dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, i lavori di messa in sicurezza del quartiere di Santo Stefano, nel centro storico di Caltagirone, nel Catanese. Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno reso nota la graduatoria finale: a realizzare le opere, in virtù di un ribasso del 30,5 per cento e per un importo di 1,5 milioni di euro, sarà un raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla MLT srls di Favara (Ag).
 
«Un’opera di consolidamento nel centro storico di Caltagirone – dice Schifani – che consentirà a residenti e turisti di riappropriarsi di aree per molto tempo inibite al pubblico per motivi di sicurezza. Il recupero di porzioni estese di territorio richiede investimenti e interventi adeguati e noi stiamo destinando ingenti risorse alla riqualificazione di aree a rischio nei Comuni siciliani, collaborando strettamente con le amministrazioni locali. La nostra intenzione è quella di continuare su questa strada per ottenere risultati sempre più importanti nel contrasto al dissesto idrogeologico».
 
La finalità dell’intervento previsto a Caltagirone è quella di ridurre le infiltrazioni di acqua nel sottosuolo e stabilizzare tutto il versante al fine di mitigare il rischio idrogeologico. Le soluzioni indicate nel documento progettuale prevedono il rifacimento della rete fognaria mista lungo via Stella, via Iudeca, via Canaletto e lungo un tratto della circonvallazione, con trincea drenante sottostante. Si procederà, inoltre, con la ricostruzione della vasca per il collettamento delle acque meteoriche, all’incrocio con via Orto dei Miracoli.
 
Una serie di opere strutturali e di consolidamento consentirà, poi, di mettere in sicurezza vari fronti del quartiere Santo Stefano, zona nord-ovest del centro abitato. Si tratta di un sito che ha un’elevata classificazione di pericolo e di rischio, P3 ed R4. Le lesioni in varie parti del sistema viario e le crepe nei muri di sostegno ne sono una evidente conferma. Nel centro storico di Caltagirone, peraltro, la presenza di numerose scalinate e la pendenza del versante fa sì che il rischio di allagamenti, in caso di forti piogge, aumenti in modo considerevole. È anche per questo che si provvederà al rifacimento delle canalizzazioni e delle reti di smaltimento, oggi quanto mai inadeguate, e con interventi di regimentazione delle acque di scorrimento mediante caditoie, grigliati e collettori.
 
Si interverrà anche in piazzetta Napoli, area compresa tra via Celso e via Boscari caratterizzata da un dedalo di vicoli in condizioni di forte degrado, per i cedimenti delle pavimentazioni e delle lesioni degli edifici. In questo caso, è previsto il consolidamento strutturale a ridosso dei manufatti esistenti mediante cordoli in calcestruzzo fondati su micropali, opere di sostegno e di rinforzo.

Antimafia regionale, al via indagine conoscitiva su recenti episodi corruttivi: Schifani sarà il primo ad essere ascoltato

La Commissione regionale Antimafia, presieduta dall’onorevole Antonello Cracolici, avvierà un’indagine conoscitiva sui recenti episodi di natura corruttiva emersi nell’ambito dell’amministrazione regionale.

L’iniziativa punta ad approfondire il quadro complessivo e a verificare l’efficacia dei sistemi di prevenzione, controllo e trasparenza adottati dalla Regione.

L’attività prenderà il via con un ciclo di audizioni.Il primo a essere ascoltato sarà il presidente della Regione, Renato Schifani, con il quale verrà concordata nei prossimi giorni la data dell’incontro. Successivamente saranno convocati gli assessori e i dirigenti generali dei rami dell’amministrazione interessati.

La Commissione sentirà inoltre il Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Regione, al fine di acquisire elementi utili sulle procedure e sui presidi messi in campo per garantire correttezza e trasparenza nell’azione amministrativa.

Fondazione Humanitas Sicilia, aperte le candidature per il Premio Studio 2026 sulla ricerca oncologica

Sono aperte fino alle ore 17 dell’8 ottobre 2026 le candidature alPremio Studio 2026per la ricerca oncologica, promosso da Fondazione Humanitas Sicilia ETS. Al progetto giudicato più meritevole sarà assegnato un contributo di 8mila euro.

Il bando è rivolto a ricercatori con meno di 40 anni, nati o residenti in Sicilia e impegnati nella ricerca sull’Isola, nel resto d’Italia o all’estero. È richiesta una laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Biotecnologie, Biologia, Farmacia oppure Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Tra i principali criteri di valutazione figurano l’originalità e l’innovazione del progetto, la solidità scientifica e metodologica, la fattibilità e il potenziale trasferimento dei risultati nella pratica clinica. Saranno considerati anche i possibili benefici per i percorsi di cura e la qualità di vita dei pazienti oncologici.

La prima edizione, quella del 2025, è stata vinta dal dottor Valerio Gristina. «Ricevere questo riconoscimento da una realtà prestigiosa come la Fondazione Humanitas Sicilia ha dato una forte validazione scientifica alle mie idee di giovane ricercatore, offrendomi la spinta e l’autonomia necessarie per consolidare la mia attività scientifica», ha spiegato Gristina, definendo il premio «un trampolino di lancio».

Il ricercatore prosegue il proprio percorso al dipartimento MEPRECC, Medicina di Precisione e Area Medica, Chirurgica e Critica, dell’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione scientifica con il professor Umberto Malapelle dell’Università Federico II di Napoli.

Il progetto premiato riguarda la biopsia liquida nel tumore al polmone, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della malattia e l’efficacia delle cure attraverso un prelievo di sangue, evitando procedure invasive. «Con lo studio prospettico denominato “CINNAMON” puntiamo a capire precocemente quali pazienti risponderanno meglio all’immunoterapia di prima linea, così da personalizzare i trattamenti e migliorare i risultati clinici», ha dichiarato Gristina.

Requisiti e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.fondazionehumanitassicilia.it.