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Arancia di Ribera DOP da record: 14,5 milioni di chili nonostante una raccolta più breve

Notizie, Attualità
La filiera agrumicola siciliana supera le difficoltà climatiche e segna una crescita strutturale. Daino: “Qualità, compattezza e organizzazione hanno fatto la differenza”..

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L’Arancia di Ribera DOP chiude la campagna agrumicola con un risultato storico: 14,5 milioni di chilogrammi lavorati, nonostante una riduzione di circa 40 giorni del periodo di raccolta. Un traguardo che conferma la solidità del comparto e la capacità di reagire alle difficoltà.

A renderlo noto è Salvatore Daino, presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera DOP, che sottolinea come il dato rappresenti molto più di un semplice record produttivo. “È un risultato che parla chiaro – afferma –. Raggiungere questi numeri con una finestra di raccolta così ridotta significa che il sistema ha funzionato. La filiera ha dimostrato compattezza, qualità e grande capacità di adattamento”.

Le condizioni climatiche e operative complesse non hanno compromesso la qualità del prodotto, rimasta elevata e in linea con gli standard della DOP siciliana. Allo stesso tempo, la presenza sui mercati è stata consolidata, rafforzando ulteriormente il posizionamento dell’Arancia di Ribera.

Determinante, secondo il Consorzio, è stato il lavoro coordinato tra produttori e confezionatori. “Abbiamo ottimizzato ogni fase, dalla raccolta alla distribuzione – aggiunge Daino –. Questo ci ha permesso non solo di resistere, ma di crescere”.

Il risultato raggiunto rappresenta dunque un segnale positivo per tutto il settore: non solo un record quantitativo, ma anche la conferma di un modello produttivo capace di guardare al futuro puntando su qualità, identità territoriale e competitività.

 

 
Scritto da: Vincenzo Montana
08/04/2026
08/04/2026

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