Alloggi IACP, Sincero torna all’attacco: “Serve equità, rischio emergenza sociale. Il governo regionale intervenga subito”
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Gela – Ritorna con forza la questione degli alloggi IACP, un tema che Davide Sincero aveva già sollevato un mese fa e che, secondo lui, continua a essere ignorato dal governo regionale. La mancata attenzione – sostiene – rischia di trasformare un problema amministrativo in un vero e proprio caso sociale.
Sincero chiarisce fin da subito che non intende giustificare comportamenti illeciti, ma porre l’accento su un criterio di equità: la norma attuale, che permette la regolarizzazione solo a chi ha commesso infrazioni fino al 31 dicembre 2017, creerebbe una disparità tra cittadini che si trovano nella stessa situazione.
«Sanare le posizioni soltanto fino al 2017 genera una condizione di ingiustizia – afferma – soprattutto considerando il numero crescente di famiglie che vivono in situazioni di fragilità». Sincero spiega di aver discusso il tema con alcuni parlamentari dell’opposizione, i quali avrebbero manifestato disponibilità a sostenere un ampliamento della norma per includere anche chi ha commesso l’infrazione dopo il 2017.
Secondo il rappresentante gelese, l’obiettivo è evitare che la crisi abitativa sfoci in un dramma sociale, oltre che dare soluzione a una questione che riguarda centinaia di famiglie in tutta la Sicilia. Da qui il suo appello diretto ai deputati del territorio appartenenti alla maggioranza regionale: «Mi aspetto che si facciano carico di un emendamento governativo che risolva definitivamente questa vicenda».
Sincero rilancia anche la necessità di porre le basi per un nuovo piano casa regionale, capace di offrire soluzioni regolari e sostenibili alle fasce economicamente più deboli. «Chi fa politica – sottolinea – deve possedere una buona dose di empatia. Non si può rimanere indifferenti di fronte al diritto primario alla casa, fondamentale per prevenire tensioni e nuove situazioni di disagio sociale».
Il dibattito sugli alloggi IACP, già da tempo oggetto di polemiche e richieste di intervento, si riaccende dunque con toni sempre più pressanti, mentre le famiglie interessate attendono risposte concrete.




















