Dopo il mercato invernale l’Accademia Trapani riparte con un volto diverso, più forte e soprattutto più consapevole dei propri mezzi. La squadra trapanese, oggi quattordicesima in classifica con 13 punti e a -9 dalla salvezza diretta, ha cambiato passo grazie a una serie di innesti mirati e all’arrivo in panchina di mister Pietro Tarantino, che ha ridato equilibrio e fiducia all’ambiente.
Il poker di acquisti di gennaio ha alzato sensibilmente l’asticella. Davanti, da Subutan Idrissou in avanti, la qualità non manca; il vero colpo è stato però Luca Ficarotta, subito decisivo e capace di incidere. In mezzo al campo l’esperienza di Vito Lupo garantisce ordine e leadership, mentre in difesa Ferotti ha portato solidità e personalità. Rinforzi che possono rilanciare le ambizioni di una società decisa a giocarsi fino in fondo le proprie chance di permanenza.
I primi segnali sono arrivati nell’ultimo turno, con il netto 3-1 rifilato al Bagheria CDV, una vittoria pesante sia per la classifica che per il morale. A firmare il successo sono stati Bongiorno e proprio i nuovi arrivati Ficarotta e Ferotti, simbolo di un gruppo che sta iniziando a raccogliere i frutti del lavoro.
Anche i numeri confermano la crescita: con Tarantino in panchina la media punti si è alzata sensibilmente, con 7 punti conquistati nelle ultime 6 gare, contro i 6 ottenuti nelle prime 10 partite sotto la gestione Amoroso, prima dell’esonero. Un cambio di passo evidente, che alimenta speranze concrete.
Ora però arrivano i veri banchi di prova. Le prossime sfide contro Misilmeri e Parmonval saranno decisive per capire fino a che punto l’Accademia Trapani potrà rientrare nella corsa salvezza. La strada è ancora lunga, ma il vento sembra finalmente girato.





















